L'origine greco-bizantina, chiaramente desumibile dal nome, che significa 'buongiorno', rintracciabile anche nel dialetto. Appartenente alla giurisdizione feudale sino al 1599, conobbe le baronie degli Hugot, dei Gesualdo, dei Soriano, dei Bucali e dei Cataleda. La cittadina custodisce in un'edicola dei giardini pubblici una stele funeraria in marmo attico dona tale dalla città di Atene, su cui figura un'iscrizione di questo tenore: 'Straniera tu non sei qui a Calimera', a testimonianza della comune origine. Di notevole importanza sono la Chiesa dedicata alla Vergine di Leuca, che porta inciso sull'architrave del portale d'ingresso il nome greco del feudatario; la Cappella di San Brizio, già detta della Madonna di Costantinopoli, che ospita alcuni affreschi di scuola greca; e la Chiesa Parrocchiale, eretta nel XVII secolo sui ruderi di un edificio più antico.