Di antichissime origini, testimoniate dalla presenza nella località dei menhir denominati rispettivamente 'Candido' e 'Sperti', l'attuale cittadina nata dall'unione dei casali di Afra, Ainoli, Bagnara e Firmigliano rasi al suolo dai Saraceni nel 924. Donata, dal normanno Tancredi, al Vescovo di Leuca, nel XIV secolo divenne possesso baronale dei Maremonte; quindi, sotto Carlo V, fu acquistata dalla famiglia Paladini; passò successivamente agli Erriquez. Tra i suoi monumenti vanno segnalati il castello eretto da Federico II nel 1220, profondamente rimaneggiato in stile medievale-cinquecentesco dai Maremonte,e completamente modificato secondo i canoni del barocco dagli Erriquez nel XVII secolo. Anche la Chiesa della Madonna delle Grazie, del tardo Cinquecento, mescola vari stili: dal rinascimentale, al manieristico, al barocco; ed ospita all'interno il pergamo ed il battistero in legno intagliato, di pregevole fattura, alcune tele, ed il monumento rinascimentale in onore del barone Bellisario Maremonte. Tra i numerosi cittadini illustri vanno annoverati l'ingegnere pontificio Trevisi, che pose mano alla sistemazione del corso del Tevere sotto Paolo IV; i dotti sacerdoti Perrone, Pagliara e Licci; il Cardinale Erriquez; il Vescovo Tommaso Agostino Simone.