Le sue origini risalgono probabilmente all'epoca romana. Rimasta sotto il dominio greco-bizantino dal VI all'XI secolo, ne conserva una traccia sicura nel suo dialetto. Nel 1192, il normanno Tancredi ne fece dono agli Indrino (o Drini); successivamente ne ebbero il possesso Pietro Sanfelice, i Ceppoy e i Tremblay. Nel secolo XV vi dominarono dapprima gli Enghien ed i del Balzo Orsini, e quindi gli Aragonesi che la concessero in feudo agli Indrini. Estintasi questa famiglia, Ferdinando I d'Aragona l'affidò al de' Monti, al quale subentrarono infine i Trani ed i Pignatelli. Tra i monumenti degni di menzione è il castello fatto erigere nel secolo XVI dal de' Monti, che ne affidò la costruzione ad Angelo Conioneo; l'edificio subì vari rimaneggiamenti ed ampliamenti: i quattro torrioni cilindrici laterali vennero aggiunti nei primi anni del 1500; la facciata, arricchita con statue collocate in varie nicchie, ed il portale furono completati nel 1667. L'arco dei Lucchetti, risalente al 1497, in stile composito, ha accolto e fuso gli influssi dell'arte bizantina, classica e musulmana. Il palazzo Corni, in stile barocco, presenta un'ammirevole balconata. La Chiesa Madre dedicata a San Nicola, edificata nel XVI secolo e rifatta nel 1743, è adorna sulla facciata di un portale ad arco poggiante su colonne di pure forme rinascimentali. A sinistra della chiesa si erge l'imponente campanile tardo-gotico, risalente al 1465, che sui suoi tre piani presenta ricchi fregi, pilastrini, archetti, bifore e piccoli leoni.