- Gallipoli
- Porto Cesareo
- Zona delle “Spunnulate” di Torre Castiglione
Il nostro itinerario sulla costa jonica salentina comincia dalla Città di Gallipoli, annunciata sulla litoranea dal bianco faro posto sull’isola di Sant’Andrea. La città è stata definita la “ perla dello jonio”: il suo nome deriva dal greco Kalè Polis, città bella.
Giunti in città e superata via Roma ( borgo nuovo) seguiremo le indicazioni per il porto. Qui sarà possibile lasciare l’auto o il pullman e proseguire a piedi alla scoperta dell’antico borgo. Incontreremo subito il Castello con il suo originale Rivellino.
Proseguendo, a sinistra del castello, giungeremoalla Fontana Greca, che nonostante il nome, risale al XVI secolo, e alla Cappella di Santa Cristina, posta sul lato destro della fontana( si trova proprio sulla banchina del porto) e di fronte troveremo il Santuario di Santa Maria del Canneto. Proseguendo invece alla destra del Castello e superato il ponte in pietra, giungeremo alla città vecchia, imboccando in senso antiorario la strada, tra le diverse chiese che incontreremo strada facendo, giungeremo alla Cattedrale di Sant’Agata, (l’interno rappresenta una vera e propria pinacoteca),nel cuore della città vecchia.
Terminata la visita a Gallipoli ci immettiamo nuovamente sulla litoranea e proseguiamo verso nord sino a giungere a Porto Cesareo: Questo comune è sede di una delle 20 aree marine protette d'Italia, per la presenza di una diversificata comunità marina di grande valore biologico. L'area si estende tra Punta Prosciutto a nord e Torre dell'Inserraglio a sud. Il centro della città si sviluppa intorno alla torre costiera cinquecentesca. Importante è la Stazione di Biologia Marina.
A nord di porto Cesareo, c’è la località Torre Chianca in cui sarà possibile ammirare il sistema dunale tipico di questa zona e la torre costiera denominata appunto torre Chianca. Lasciata Torre Chianca, si prosegue verso nord in direzione torre Lapillo, superata la quale giungeremo in località torre Castiglione.
Ultima tappa di questa visita è la zona delle “spunnulate di Torre Castiglione”.
Sono chiamate spunnulate le cavità del terreno (doline), di varie dimensioni e profondità, presenti principalmente nella zona denominata Torre Castiglione (per la presenza in passato di una torre costiera ormai diroccata). Questa zona è quasi al confine con la provincia di Taranto. Le spunnulate originano per il crollo della volta di cavità sotterranee formatesi, per fenomeni carsici, nel sottosuolo calcareo, ad opera di corsi d'acqua sotterranei. Il nome spunnulate deriva, infatti, dal verbo dialettale locale spunnulare, cioè sprofondare. All’interno delle spunnulate, si origina un ambiente molto diverso da quello presente intorno, con una vegetazione del tutto particolare.
Cod.: 125 - Richiedi maggiori informazioni