Itinerario lecce

  • Da Porta Rudiae a Porta Napoli
Questo itinerario ti porta passo passo a visitare lecce nel punto che va da Porta Rudiae a Porta Napoli. La nostra visita alla città di Lecce comincia da Porta Rudiae, così chiamata perché conduceva all'antico centro messapico di Rudiae. Fu ricostruita nel 1703, dopo il crollo dell'antica porta quattrocentesca. In cima è rappresentata la statua di Sant'Oronzo (protettore di Lecce) posta su un'epigrafe in cui è narrata la mitica storia della fondazione della città; ai lati sono poste le statue di Sant' Irene (ex patrona di Lecce) e San Domenico. Lungo l'architrave ci sono i busti dei leggendari fondatori di Lecce: Malennio, fondatore della città (primo re dei salentini), Euippa, zia di Malennio, Licio Idomeneo (Re cretese che secondo la leggenda avrebbe dato il nome a Lecce). Da Porta Rudiae ha origine via Libertini (Giuseppe Libertini, 1823-1874, patriota, intimo di Mazzini e Garibaldi). Si tratta di una via di grande impatto urbanistico per il susseguirsi di alcuni tra i maggiori esempi di architettura civile e religiosa realizzati tra il XVII e il XVIII secolo.

Imboccata questa via, sulla destra troviamo la Chiesa di San Giovanni Battista o del Rosario originaria del XIV secolo, ma ricostruita ad opera di Giuseppe Zimbalo detto lo Zingarello ,( i lavori per la sua costruzione proseguirono dal 1691 al 1728). Lo stesso Zimbalo morto nel 1710, non potè vedere i lavori ultimati ma fu sepolto per sua volontà in questa chiesa che rappresenta la sua ultima fatica. Annesso alla Chiesa del Rosario vi è l'ex Convento dei Domenicani ( attuale sede dell'Accademia delle Belle Arti), dove i padri gestirono una rinomata scuola di teologia. Nel 1807, soppressi gli ordini religiosi, il convento fu occupato dalla sede della manifattura tabacchi, per poi diventare la sede dell'accademia. Di fronte all'ex convento dei domenicani si può ammirare l'ex Ospedale dello Spirito Santo, realizzato a spese di un ricco patrizio leccese, Giovanni D'Aymo, nel 1392, lo stesso che commissionò l'originaria chiesa del Rosario. L'ospedale venne interamente riedificato nel 1548 da Gian Giacomo dell'Acaya (architetto militare, già conosciuto per aver ricostruito il castello di Lecce). Proseguendo ancora sulla destra dopo la chiesa del Rosario troviamo la Chiesa di Sant'Anna, con annesso ex conservatorio ( oggi restaurato).

Dopo la chiesa di Sant'Anna sempre proseguendo per via Libertini, troviamo, prima di giungere al Duomo, la Chiesa di Santa Teresa, all'interno la grande statua in cartapesta in cui è raffigurato Sant'Oronzo (del 1869).
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Siamo giunti al Duomo di Lecce. Fino al XVIII secolo uno spazio completamente chiuso, noto anche come cortile del vescovado, da non confondere con la piazza civica o dei mercanti, rappresentata da piazza sant'Oronzo. Oggi costituisce uno scenario teatrale, in cui il Duomo e il Palazzo Vescovile rappresentano le quinte. Interessante anche il Palazzo del Seminario e il suo chiostro interno. Uscendo dal Duomo, imboccheremo di fronte via Palmieri: subito sulla sinistra potremo ammirare Palazzo Fumarola-Spada, un po' più avanti, sulla destra, al numero civico 11, c'è Palazzo Personè, del XVIII secolo, opera dell'architetto Emanuele Manieri. Ha un prospetto convesso e la decorazione a cerchi, tipica del Manieri. Finestre trilobate e mensole del balcone con figure animali completano la facciata. Proseguendo su via Palmieri, sulla sinistra incontriamo Palazzo Marrese, opera del Manieri, situato in Piazzetta Falconieri. Il bel portale è reso brioso da cariatidi laterali dall'abbondante panneggio. Sulla destra di Piazzetta Falconieri , c'è Palazzo Palmieri rimaneggiato dal Manieri nel XVIII secolo.

Qui il marchese Palmieri ospitò re Giuseppe Bonaparte nel 1807 e nel 1812 Gioacchino Muràt (il quale col diamante del suo anello firmò uno degli specchi del palazzo). Il palazzo conserva al suo interno un'ipogeo messapico (IV secolo).Usciti da Piazzetta Falconieri di fronte troviamo la Chiesetta di San Giovanni di Dio risalente al XVI secolo, (unica navata e tre altari) posta accanto all'istituto educativo intitolato alla Regina Margherita. Sempre sulla destra proseguendo verso Porta Napoli c'è Palazzo Balsamo con uno splendido balcone decorato con figure zoomorfe (XVIII secolo) e il Teatro Paisiello (1759), costruito dall'ingegnere Giovanni Pinto. Ricostruito tra il 1867-70, gareggiava con i teatri più importanti d'Italia. Dal 1960 fu adibito a cinema( poi rimase chiuso per 30 anni) oggi è stato restaurato.

Un po' più avanti rispetto al Teatro Paisiello, sulla sinistra, c'è la Chiesa di Santa Maria della Porta con la sua splendida cupola verde in stile moresco. Siamo quindi giunti a Porta Napoli anche conosciuta come Arco di Trionfo, fu fatta edificare intorno al 1548 e rappresenta la vecchia porta d'ingresso alla città di Lecce. Fu eretta in onore dell'Imperatore Carlo V su disegno dell'architetto Gian Giacomo dell'Acaya.

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Anfiteatro romano

Anfiteatro

Informazioni utili

Questo itinerario turistico oltre che essere disponibile qui sul sito, a richiesta può anche essere effettuato "realmente", basta compilare il modulo che si trova cliccando su "Richiedi maggiori informazioni", oppure chiamando direttamente al Cell: 320/4863733. Dott.ssa Caterina Ferrara. www.percorsinet.eu