Leverano

Già  Liberano, che in greco vuol dire 'luogo umido', pare sia stata fondata dai Greci nel 540 d.C., reduci dai casali di Torricella e Sant'Angelo distrutti da Totila, re dei Goti. La località subì un'ulteriore distruzione ad opera dei Saraceni nel secolo IX, ma venne ricostruita e potenziata dai Normanni e quindi da Federico II nel 1220. Nel XIV secolo divenne feudo dei Bilotta, e dei de Bugiaco. Tristano Chiaromonte, conte di Copertino, la dotò di mura di recinzione nel 1400. Passò successivam

ente agli Orsini del Balzo, a Federico d'Aragona, al Castriota Scanderberg, ai Francina Villant, ai del Tufo, ai Pinelli ed infine ai , Pignatelli di Belmonte. Tra i monumenti è di notevole importanza la svettante Torre Quadrata, fatta erigere nel 1220-1230 da Federico Il di Svevia. La sua altezza supera i 30 metri; i tre piani che la compongono sono arricchiti di ornamenti, beccatelli e bifore ogivali. La Chiesa Parrocchiale, ricostruita nel 1603, presenta un'elegante facciata in stile rinascimentale, ed ospita all'interno un pregevole coro ligneo a ventiquattro stalli, risalente al 1615, una antica statua di San Rocco, patrono della località , e varie pitture seicentesche raffiguranti la Deposizione dalla Croce e gli apostoli Andrea e Giovanni. Da ricordare infine la Chiesa del Crocifisso e della Consolazione, nella quale ultima è possibile ammirare un'immagine della Vergine greco-bizantina; e l'antico convento dei frati Francescani.