Di origini incerte, a seguito della distruzione di Alezio e Bavota (Parabita) da parte dei Saraceni, avvenuta nei secoli IX e X dell'era cristiana, i loro profughi rifluirono in questa zona dando luogo alla fondazione vera e propria di un centro abitato. Da Tancredi fu assegnata in feudo ai Personè; passò via via successivamente agli Antoglietta, ai Maremonte ed infine ai del Tufo ed ai loro parenti, all'epoca dell'abolizione della feudalità nel 1806. L'edificio più notevole è la Chiesa del Crocifisso eretta nel Settecento, che ospita vari dipinti barocchi, tra i quali una tela seicentesca raffigurante San Pietro,
che si ritiene della scuola del Ribera. Notevole è altresì la Chiesa barocca della Pietà alla cui facciata è addossato un grande arco che un tempo costituiva l'ingresso alla città dalla parte di Casarano. Il palazzo dei marchesi del Tufo, eretto nel XIV secolo è stato rimaneggiato all'inizio del XVIII secolo. Tra i cittadini illustri vanno menzionati il giurista Caroppo, il Dell'Abate, il Pellegrino, il Saracini ed il Raffaele Gentile, famoso scienziato e matematico.