Forse di origini romane: dal latino Niveo (zona fredda e nevosa), ma più probabilmente bizantine, le prime notizie certe risalgono all'epoca normanna allorchè Tancredi aggregò Neviano al Contado di Lecce. La cittadina divenne successivamente feudo dei Cicinelli, principi di Cursi; quindi subfeudo dei baroni Piccioli sino alla eliminazione della feudalità avvenuta nel 1806. Tra i monumenti sono da ricordare il palazzo baronale, dotato di un elegante arco d'ingresso, risalente al XVIII secolo; la Chiesa Madre, edificata nel secolo XIX (1857-1878) dall'architetto Quintino Tarantini; la Chiesetta intestata a Giuseppe Patriarca; la Chiesetta dedicata alla Vergine della Neve ed una Cappella gentilizia.