I frammenti del menhir di 'Pietragrossa', che è trapassato da parte a parte alla sommità da un foro, ed i reperti tra cui selci e graffiti, e scarti di lavorazione, venuti alla luce a seguito degli scavi effettuati a Cardamone nel 1872 e 1875, attestano la presenza umana in loco sin dall'età del bronzo. Il villaggio sarebbe sorto, attorno a tre antichissime chiese preesistenti, ad opera degli abitanti del casale di Porziano che gli dettero il nome di Santa Maria Nova. Nel secolo XVI assunse il nome di Novole, successivamente, verso la metà del 1700, mutato definitivamente in Novoli. Nel 1546, con notevole parte del territorio limitrofo, fu feudo della famiglia Mattei, conti di Palmariggi; successivamente, sino all'abolizione della feudalità nel 1806, appartenne agli Scanderberg ed ai loro discendenti. Degne di nota la seicentesca Chiesa Parrocchiale, con accentuate reminiscenze barocche; la Chiesa di Sant'Antonio Abate, protettore di Novoli. Di bella fattura è altresì la Chiesa del convento dei Frati Passionisti. Notevole, infine, il castello, a pianta quadrilatera, risalente al Cinquecento, ma sottoposto a vari rifacimenti e modifiche durante la lunga signoria degli Scanderberg e dei loro discendenti.