Focara di San Antonio

Fiera in onore di Sant'Antonio con la vendita di merci di varie genere. La festa culmina con la spettacolare "Focara", che è nel suo genere la più alta opera del mondo.

La "focara" è il simbolo di Novoli. E' un'enorme falò composto da tralci di vite secchi che vengono sapientemente lavorati e messi insieme con tecniche antichissime. Il risultato è una pira di 18/20 metri di diametro e 20/22 metri di altezza.
Questa grande "costruzione agricola" viene accesa la sera del 16 gennaio con uno spettacolo di fuochi pirotecnici, e rappresenta il punto di riferimento per gli eventi e le manifestazioni, che durano fino a notte inoltrata. L'accensione della"focara" è il momento culminante della festa e la piazza che la ospita, piazza Tito Schipa, si riempie di una folla di almeno 50.000 persone.


La "focara" rimanda al fuoco, al quale S.Antonio Abate è inscindibilmente legato, secondo riti e tradizioni ancestrali.
L'origine della "focara" pare si faccia risalire intorno al secolo XV, quando ci fu una presenza veneziana a Novoli che esercitava il commercio sulla produzione locale di vino, olio e bambagia, e gestiva un centro di allevamento di cavalli (La Cavallerizza).

Di anno in anno i costruttori della "focara" si impegnano a variarne la forma, dotandola a volte di un varco centrale, "la galleria", che poi è attraversata dal Santo in processione.
E' formata da almeno 90000 fascine, e il lavoro inizia già a metà dicembre.

Nella "focara" novolese convergono antichissimi comportamenti rituali popolari e sicuramente è un rimando di arcaici riti propiziatori pagani.
Era consuetudine prendere i tizzoni della focara, che alimentavano la "bracera" (braciere), e ancora oggi si raccolgono le ceneri che cengono sparse per i campi.

Cod.: 277, Si tiene il: 16/01/2008 - Richiedi maggiori informazioni

Tipo evento

Festa religiosa

 

Caratteristiche

Si tiene dal: 16/01/2008

Al: 17/01/2008