Squinzano

Da alcuni storici se ne fa risalire l'origine all'età  romana, allorchè il centurione Quinzio ebbe assegnate queste terre, a seguito della conquista del Salento. Altri storici ritengono che sia sorta ad opera degli scampati alla distruzione della città  di Valesio e dei casali limitrofi di Terenzano, Bagnara, Afra e Cisterni. Squinzano venne invasa dai Goti, subì la dominazione normanna, e fu ripetutamente saccheggiata dai Turchi e da altri invasori. Dal secolo XI al secolo XV appartenne alla Contea di Lecce. Fu successivamente possesso degli Orsini del Balzo; di Ferdinando 1 d'Aragona; distrutta dai Turchi nel 1480, poi riedificata, fu dichiarata città  demaniale nel 1560, rendendosi in tal modo indipendente da Lecce. Ma nel 1633 divenne possesso dei Brancaccio poi degli Erriquez, ed infine dei Filomarini. Monumenti degni di nota sono la Chiesa Parrocchiale di San Nicola e la Chiesa del Calvario. San Nicola, benchè ricostruita nel 1612, mantiene un aspetto cinquecentesco nella facciata a lesene e nei bei portali; il suo campanile, eretto nel 1663, si ispira ai canoni dell'architettura rinascimentale. Di notevole fascino è la Chiesa romanica di Santa Maria delle Cerrate del secolo XII, probabilmente edificata su una preesistente struttura basiliana. Il portale della facciata è ornato di sculture assai pregevoli raffiguranti San Michele Arcangelo, la Visitazione, la Natalità , l'Adorazione dei Luoghi, il Battesimo di Cristo ed un monaco orante. Sul fianco sinistro del tempio poggia un elegante portico a colonne, avanzo del chiostro romanico-bizantino, ove si conserva un suggestivo pozzo rinascimentale. All'interno della chiesa sono visibili affreschi attribuiti ad artisti locali dei secoli XV e XVI, ed un prezioso cibario risalente al 1269.